E' così, ogni giorno mi viene detto che ho la tenia...In verità ho semplicemente fame ogni due ore...possibile farne una tragedia...?
Certo che sì, tra amici e amiche quanto impegno...chi mi dice che sono una camionista, chi insiste con la tenia, chi dice che mi odia profondamente...ma non è mica colpa mia se ho sempre fame e un metabolismo attivo?
Vengo da una famiglia dove durante il pranzo si parla di cosa mangiare a cena e via così, il mio bisnonno diceva: "Ci alziamo da tavola quando ci sanguinano i piedi...!" (cosa difficile credetemi!). Come avrei potuto essere diversa?
Io adoro far da mangiare e mangiare. Capisco che il pollo con i peperoni al mattino possa sconvolgere ma ha un suo perché! Se non mangio ogni due ore mi sento male, lo sa bene la mia socia che, pur sostenendo la teoria della tenia e ingiuriandomi a più non posso, si porta sempre in borsa qualcosa da mangiare per me!
Ovviamente l'ira delle amiche non si basa solo sul mangiare anche su tutto quello che non conosco relativamente a ceretta, depilazione e cose così...ma se non sono pelosa e i pochi peli che ho sono biondi è colpa mia? Io cerco di partecipare alle loro conversazioni ma mi perdo...sono impreparata e loro non hanno pazienza. Mi sgridano sempre...ma io povera topina che dovrei fare?! Insomma io cerco anche di seguire tutta questa loro attività dall'estetista...ma non ci capisco nulla! Aiuto!
Dillote
martedì 31 maggio 2011
martedì 24 maggio 2011
Che famiglia!
Famiglia strana la nostra, ognuno con un mondo tutto suo, ci si potrebbe costruire una saga...partendo da Italia, madre di mio nonno e donna di grande temperamento. A Firenze aspettavano lei per fare il prezzo delle merci...era un donnone alto e incuteva timore anche per i suoi modi, faccio qualche esempio...
Un giorno decise di capire se suo figlio Ugo all'università si dedicava solo alla goliardia oppure, qualche volta, studiava. Partì con il carretto andò a Pisa, si presentò alla segreteria e disse: "Voglio sapere come va mio figlio" l'impiegato all'inizio restò un po' stupito poi si mise a ridere e disse: "Questa è l'università, non può venire a chiedere come va a scuola suo figlio non siamo alle superiori".
Italia lo guardò un po' poi lo prese per il colletto e gli disse: "Le tasse universitarie di mio figlio le paga lei? No, quindi voglio sapere come va!" E da allora ogni volta che si presentava le spiegavano per filo e per segno l'andamento scolastico.
Era così, non si dava mai per vinta. Durante una discussione con il famoso Ugo (un giorno racconterò anche le sue imprese) decise che non bastava parlare, prese il bastone e cominciò a rincorrerlo per casa, lui uscì e lei dietro brandendo il bacchio. Corsero per i campi, da San Miniato fino in fondo alla valle di San Miniato Basso ma siccome il suddetto Ugo era alto due metri e molto più giovane ne perse le tracce, quindi si fermò e torno a casa, perchè sapeva che non sarebbe riuscita a trovarlo.
Ugo bighellonò tutto il giorno con i suoi amici e tornò a casa verso le tre di notte, aprì la porta e dietro ci trovò Italia con il suo fido bastone...il resto è storia...
Un giorno decise di capire se suo figlio Ugo all'università si dedicava solo alla goliardia oppure, qualche volta, studiava. Partì con il carretto andò a Pisa, si presentò alla segreteria e disse: "Voglio sapere come va mio figlio" l'impiegato all'inizio restò un po' stupito poi si mise a ridere e disse: "Questa è l'università, non può venire a chiedere come va a scuola suo figlio non siamo alle superiori".
Italia lo guardò un po' poi lo prese per il colletto e gli disse: "Le tasse universitarie di mio figlio le paga lei? No, quindi voglio sapere come va!" E da allora ogni volta che si presentava le spiegavano per filo e per segno l'andamento scolastico.
Era così, non si dava mai per vinta. Durante una discussione con il famoso Ugo (un giorno racconterò anche le sue imprese) decise che non bastava parlare, prese il bastone e cominciò a rincorrerlo per casa, lui uscì e lei dietro brandendo il bacchio. Corsero per i campi, da San Miniato fino in fondo alla valle di San Miniato Basso ma siccome il suddetto Ugo era alto due metri e molto più giovane ne perse le tracce, quindi si fermò e torno a casa, perchè sapeva che non sarebbe riuscita a trovarlo.
Ugo bighellonò tutto il giorno con i suoi amici e tornò a casa verso le tre di notte, aprì la porta e dietro ci trovò Italia con il suo fido bastone...il resto è storia...
giovedì 19 maggio 2011
Ovvia
Primo giorno, primo blog, primo post.
Mah, non so bene cosa dire. E' un momento complesso, sono almeno due o tre anni che va così!
Un'amica mi ha detto: "Dai, è un momento di cambiamento", la mia risposta è stata: "L'unica cosa che mi resta da cambiare è il colore della pelle!"
Ho cambiato tutto lavoro, vita, modo di essere... mi ci è voluto del tempo per farlo, anni direi, ma tutti quelli intorno a me ne sono rimasti stupiti, sconvolti. Per loro è stato un fulmine al ciel sereno, io sono impazzita all'improvviso! Ma non è così, io ho cercato di far capire che c'erano cose che non andavano, a modo mio certo, ma l'ho fatto. L'ho detto una volta, due, tre...poi ho agito, è così che funziona!
E adesso, a due anni dal cambiamento, sono ancora in alto mare. Ma sono contenta così, mi arrabbio, ci patisco ma al tempo stesso ne sono felice e non tornerei indietro neppure di un giorno.
Sicuramente la vita prima era molto, ma molto più facile però non era la mia, non era adatta a me e quindi continuo così, qualcuno si preoccupa per me e allora via a rassicurarlo, a sorridere a dire che va tutto bene! Perché in fondo è così, va tutto bene perché sto facendo quello che desidero e, anche se al momento, è tutto incasinato, sono sicura che troverò il bandolo della matassa...mica sono testona per caso!
"Agisci come devi, accada ciò che può" (Cit.)
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